Michael Jackson rivive in Sergio Cortés

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Michael Jackson rivive a Padova nello spettacolo di Sergio Cortés.

Quando  il Re del Pop se n’è andato ha lasciato un vuoto incolmabile dentro i suoi fan. La sera della morte, quel maledetto 25 giugno 2009, sembrava un incubo ma era tutto vero. Il giorno dopo i fan erano storditi. Salutare una persona che non si è mai conosciuta ma che è parte di vita è comunque paralizzante.

Ma quel giorno tanti hanno detto che se soltanto qualcuno avesse cantato o riprodotto un passo o anche una sua nota, lui avrebbe continuato a vivere. Una musica con il dono dell’immortalità, che ha sempre accomunato tutti: uomini, donne, bambini, bianchi  e neri. “They don’t care about us” cantava nel 1996. “Loro non si prendono cura di noi”. Una canzone tacciata subito di antisemitismo anche se in realtà Michael intendeva il contrario. Per i fan credere che ci sia qualcuno in grado di riprodurlo sembra un oltraggio ma in realtà non lo è e Sergio Cortés ne è la prova.

Il suo spettacolo “Human Nature Live Show” è in programma stasera al Gran Teatro Geox di Padova, alle 21. Cortés è stato definito il miglior sosia del Re del Pop. Ballerino, 44 anni, originario di Barcellona conosceva Michael e ha lavorato con lui nei primi anni 90, ai tempi di Dangerous e HiStory. Come Michael ha una famiglia numerosa. É il settimo di otto fratelli, MJ era il settimo di nove. E la somiglianza è impressionante, tanto da far rabbrividire. Dai lineamenti del volto, scolpiti, perfetti, quasi divini come Michael agli occhi luminosi. Dai passi di danza all’ abbigliamento. Dalle mosse del funky, a quelle della break fino al moonwalk, spostarsi all’indietro creando l’illusione di andare avanti. Dal guanto di strass al giubbotto di pelle rossa di Thriller, alla giacca nera scintillante delle note di Billie Jean fino alle scarpe per inclinarsi a 60 gradi da terra indossate nel video di Smooth Criminal. Tutto questo c’è nello show di Cortés, su un palco di oltre 15 metri. Più di due ore di spettacolo con una formazione di quattro musicisti, tre coriste e cinque ballerini.

Tutti a tempo, tutti coordinati. Un po’ come rivivere i momenti in cui Michael saliva sopra il palco con il suo corpo di ballo tranciando il mezzo secondo e scandendo il tempo e lo spazio alla perfezione. Alessandro Sabbatini alla batteria, Stefano Mainardi alle tastiere, Michele Coacci alle chitarre e Francesco Popolo al basso. Al corpo di ballo invece: Peter Valentin, Marvin Velasquez, Davide Albonetti, Marika Galli e Michele Dicorato. Per le voci del coro: Veronica Brualdi, Martina Jozwiak, Clarissa Vichi. L’idea di questo show dedito a Jacko nasce da Sabbatini che nel 2011 conosce a Los Angeles il vero batterista di Michael, Jonathan Moffett che propone Sergio Cortés. Questo rimane colpito della capacità di Sabbatini e company di far rivivere la musica di Thriller, Beat it, Black or White, Heal the world, e da lì si mettono insieme. Debuttano nell’ agosto 2013 allo stadio di Civitanova Marche (Ascoli Piceno) facendo migliaia di persone.

Un esordio trionfale che continua ancora oggi e uno show per un genio della musica che, in fondo, non è morto mai.

Il 29 agosto 2010, Michael avrebbe compiuto 52 anni e quel giorno è diventato l’artista più scaricato di tutti i tempi. Suo è il primato dell’album più venduto nella storia della musica: Thriller pubblicato nel 1982 con 66milioni di copie vendute.

#Sbetti

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